Come una bolla

i tuoi sogni


Ho comprato una lastra di vetro, un metro per un metro, abbastanza spessa. Ho deciso di sistemarla su un supporto sufficientemente comodo e l’ho posizionata di fronte a me. Poi ho preso uno dei colori che avevo accanto e ho cominciato a disegnare. La mente ha cominciato a viaggiare, i sensi erano improvvisamente vivi. Palpitazione, adrenalina, un fervore crescente e un’immotivata carica crescevano a ogni dettaglio aggiunto. La mano era guidata da una forza che partiva dall’immaginazione e si faceva viva davanti a me: prospettive, immagini, suoni scorrono negli occhi ormai persi. Pervasa da un’immotivata felicità, che vive solo della potenzialità di un disegno che non esiste, eppure è lì, più viva di te! È una possibilità meravigliosa, la guardi crescere, la desideri. E non importa che attinenza abbia con la realtà, se sia qualcosa di compatibile con essa. Ormai esiste. Impossibile è spegnere questo fuoco che arde vivo e speranzoso dentro di te… A un tratto quel suono. Li vedi, lì per terra, i frammenti minuscoli in cui quel sogno si è distrutto. È il vetro che si è infranto. 

Non è forse questo ciò che accade quando abbiamo un sogno, uno qualunque, che amiamo, o forse no, un semplice desiderio? Troviamo il coraggio di confessarlo a qualcuno e le attese di quel sogno vengono infrante, sminuite, ridicolizzate. 

Parliamo di sogni e desideri semplici, ambiziosi, puri. Sebbene esistano sogni indicibili e spaventosi, oggi siamo ottimisti e consideriamo quelle piccole ambizioni che coltiviamo ogni giorno della nostra vita. 

Sono fredde, scivolose, scure quelle barre metalliche che piano piano accostiamo l’una all’altra sempre più vicine, sempre più fitte, a costruire quella gabbia che ci impedisce di andare oltre la nostra realtà. Cosa ci impedisce di sognare? Niente in realtà, ed è proprio questo che ci spaventa. Costruiamo limiti che non esistono e confondiamo la realizzazione del sogno col sognare stesso, le difficoltà di raggiungerlo col desiderio. È questo che rende i nostri sogni sempre più piccoli, sempre più fragili. Confondiamo l’illusione col sentimento, l’arroganza con l’ambizione. Sognare è da sciocchi, è una presa in giro. 

 

Sognare ti consola, ti da forza. Avere un sogno è un segreto, uno scudo che ti protegge dalla realtà quotidiana quando chiudi gli occhi e tenti di resistere ai mali e alle tristezze, quel calore che ti dice di avere un obiettivo molto più grande di questo piccolo momento.

Sognare è il desiderio che monta dentro, che cresce e non è fatto per rimanere nei confini del corpo, ma esplode, si proietta: è la proiezione dei sogni che fa accadere le cose. 

Quindi cosa fare per proteggerci? Una soluzione è sostituire quel vetro, mettiamo da parte quella lastra, troppo delicata da esporre al mondo e custodiamo nel cuore i nostri sogni. Perché, purtroppo, i distruttori dei sogni, la gente che ci circonda, amici, parenti e spesso anche un genitore, possono scalfire con una semplice parola quello che tu hai con fatica provato soltanto ad immaginare.

Quello che spesso tendiamo a fare è costruire una lastra di vetro più spessa, antisfondamento, e questo però, non fa altro che isolarci dal mondo che ci circonda, ci toglie ossigeno. 

I nostri sogni devono essere leggeri e devono poter essere plasmati. Devono poter stupire. Devono colorarsi. Da piccolo credevo che i sogni fossero come le bolle di sapone. Ed in effetti è un po' così,quando provi a concentrarti, dopo aver preso un bel respiro, mentre soffi dolcemente nella bacchetta per far diventare la tua bolla grande. E niente, poi arrivava qualcuno che con la sua prepotenza è pronto a farla scoppiare prima della sua morte naturale. L'unica cosa che resta da fare è continuare a soffiare...continuare a sperare!

Sono del parere che per alimentare un sogno serva tutto: delusioni, amore, sacrifici...e, si spera, anche qualche gioia che possa darti coraggio.

Bisogna essere lungimiranti, ascoltare il parere della gente e allo stesso tempo valutare come è opportuno proseguire, sempre con i paraocchi. Tra il dire e il fare, è vero, c'è di mezzo il mare... ma sta a noi sfruttare questa traversata per poter imparare il più possibile da questa nuova avventura. E alla fine poter essere soddisfatti di se stessi per esserci riusciti nuotando da soli con le proprie forze.

 

Se puoi  sognare, sogna in GRANDE. 

 

 "Se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo."

(Marcel Proust)

 

 

Mari & Giuseppe

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