È sempre tempo di stupirsi...

look inside


Il Natale è la magia più bella che possa esistere. Il periodo dell'anno che amo in assoluto. Ognuno di noi ha ricordi diversi legati a questa festa. Quello più scontato, secondo me, è il legame con i regali. Il Natale è qualcosa di più: nella mia testa è quel profumo nell'aria inconfondibile che senti al mattino, il fumo che esce dalla tua bocca quando respiri ( da bambino mi divertivo a fare il treno a vapore ), è il freddo pungente che ti spinge ad abbracciarti a qualcuno e tenerlo stretto, le tavolate e l'armonia in famiglia nel preparare la cena di Natale ( che poi nessuno mi ha mai spiegato il perché debbano essere sempre sacrificati i gamberoni). Sono tradizioni, ricordi d'infanzia, profumi che mi porto nel cuore; per non dimenticare la famigerata letterina a babbo Natale...e quando dico che non è più il Natale di una volta, mi riferisco a quegli anni in cui da piccolo rompiscatole chiedevo insistentemente l'orario a tutti i parenti e aspettavo con ansia la mezzanotte. 

È il momento in cui ogni piccolo gesto assume un grande significato. Non perché in altri giorni dell'anno non abbiano la stessa importanza ma perché forse noi umani abbiamo bisogno che qualcuno ci dica di fermarci e pensare. Ogni giorno facciamo un regalo a noi stessi e agli altri anche solo guardandoci negli occhi ( cosa molto rara ormai ), sorridendo a chi ci sta sempre accanto...

Natale non può e non deve essere la festa dell'ipocrisia ma deve essere il giorno in cui ricordarsi che tutto ciò che possiamo desiderare è la felicità degli altri, non la nostra.

Qualcuno ha deciso che il 25 dicembre debba trasformare la routine nel trionfo del consumismo, della carta regalo colorata, delle coccarde rosse, del babbo Natale con la barba bianca, dell'abete finto, dei poveri gamberoni al forno, del presepe con le pecore più grandi di San Giuseppe e la Madonna... tra finzione e sperequazione abbiamo bisogno per forza di qualcosa che ci indichi la strada, che ci dica "questo è il momento in cui siamo tutti più buoni". Per carità, ammetto anche io di essere un amante delle decorazioni e delle luci sberluccicanti, dei film di Natale... ma oltre quello non riesco più a lasciarmi trasportare da questa scia di magia. È questo il rischio che corriamo in una società che associa una festa così importante al benessere economico.

È una cosa che ho capito sin da subito e credo sia nell'immaginario collettivo: quando si diventa grandi quasi tutto il fascino di questa festa tende a svanire. Parole che stonano con il contesto e che, se solo pronunciate, possono demolire il Natale e i suoi veri valori. Si arriva addirittura ad odiare le feste a non vedere l'ora che arrivi il 7 gennaio per veder sparire qualsiasi simbolo e decorazione, chiuderli dentro un cartone e buttarli in cantina. Lo stesso trattamento che riserviamo ai nostri sentimenti, alle nostre difficoltà quotidiane, alla capacità di riuscire a guardarci dentro. Il vero significato del Natale dipende solo da noi e da ciò che desideriamo.

Giuseppe

 

 

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